Martedì sera 9 giugno il sipario del Teatro Costanzi si è aperto su una sfida non da poco: portare per la prima volta a Roma Sogno di una notte di mezza estate nella storica versione di George Balanchine. Se la coreografia del maestro russo-statunitense e le musiche di Mendelssohn sono pietre miliari intoccabili, a firmare la vera identità visiva di questa produzione sono stati i costumi di Gianluca Falaschi. Il costumista è riuscito a fondere alla perfezione l’indispensabile duttilità richiesta dal movimento coreografico con una ricercatezza storica di rara eleganza.
















In conclusione, la prova di Gianluca Falaschi non è semplicemente riuscita: ha dimostrato che il costume, nel balletto contemporaneo, non deve limitarsi a decorare il corpo, ma ha il compito di mapparne le intenzioni, i mondi e il movimento.




Si ringrazia l’ufficio comunicazione del Teatro dell’Opera di Roma per la concessione dei magnifici bozzetti del costumista e scenografo Gianluca Falaschi.
link: https://www.operaroma.it/spettacoli/sogno-di-una-notte-di-mezza-estate-2/
Ventott'anni, sardo. Unisco lo studio rigoroso del costume a una fame insaziabile di bellezza. Scrivo guidato dalla passione per la critica, intesa come mezzo per sfiorare l'anima di un abito.

