Dal 26 maggio a Torino presso Ex INCET Polo della Scenografia Accademia Albertina Piazza Teresa Noce, 96, si terrà il Festival della Scenografia organizzata dell’Accademia Albertina di Torino.


Il professore Massimo Voghera titolare della Cattedra di Scenografia del Teatro e dei laboratori di scenografia presso la sede Incet ci racconta la nascita e gli obiettivi di questa festa per la scena e il costume.

 

– Il Festival è nato per gli studenti dell’Accademia Albertina. I relatori invitati sono infatti tutti ex allievi che hanno trovato lavoro nel campo della scenografia. E’ un modo per infondere fiducia nei nuovi studenti, per far loro capire che se vogliono davvero praticare questo mestiere, ci possono riuscire.

In mostra ci sono i bozzetti degli allievi passati, anche di studenti di tantissimi anni fa. Questo festival vuole festeggiare il genetliaco di una scuola che vive da molti anni. Abbiamo pensato di tirare fuori dai cassetti i modellini, i bozzetti, i costumi che hanno valore per essere esposti. Ci sono maschere, teatrini. E disegni tecnici, perché la scenografia attuale è fatta di molta tecnica. E’ una specie di stato dell’arte dell’insegnamento della scenografia.

 
I temi in discussione sono molti e vari: la realizzazione, il senso che ha oggi fare scenografia. Ci sarà una tavola rotonda incentrata su due libri, uno dei quali è Fare scenografia di Aldino Susanna e Massimo Voghera.- Il manuale è stato presentato anche a Treviso al Festival Avanscena del 2025.
 
-Dialogheremo con Daniele Crosetto che è il mago degli effetti speciali qui in Piemonte. Ha inventato questo lavoro stranissimo: in tutti gli eventi, concerti pop e rock, installa macchine per sparare coriandoli, scintille fredde. Qualsiasi tipo di effetto speciale lui è in grado di risolverlo.
 
Sarà ospite il M° Paolino Libralato,  pittore classico di fondali. Ci saranno incontri con giovani che hanno creato laboratori di realizzazione, persone che si sono inserite all’interno del Teatro Regio di Torino e altre che lavorano in Rai o in altre realtà. Il filo che unisce queste professionalità è la provenienza. Tutte escono dall’Accademia Albertina. Abbiamo voluto creare un evento vicino ai ragazzi. La stessa risposta degli invitati è stata molto buona.
 
 

Abbiamo messo in mostra le tesi più interessanti e le realizzazioni delle opere abbinate agli elaborati. In particolare due sono molto belle. Una è su I gioielli indiscreti di Diderot.

L’altro è di Marco Trucco studente che ha costruito delle armi in gommapiuma ispirate a un videogioco. Sono oggetti dall’aspetto gotico, stranissimi e davvero belli. Hanno movimenti meccanici. L’autore è un attrezzista nato! 

Poi ci sono cinque sculture di Giulia Calamai, già esposte in conservatorio, dedicate a Ma mère l’oye di Ravel. Sono delle vere installazioni in cartapesta. Sono dedicate all’orco di Pollicino, alla teiera della Bella e la Bestia. Per ogni composizione di Ravel, Calamai ha creato delle installazioni utilizzando materiale di riciclo. Ci sarà poi uno spettacolo che avrà luogo nel nostro laboratorio trasformato in teatro con dei pannelli molto semplici. Questi diventato la struttura a supporto dell’esposizione dei bozzetti e del materiale della mostra. La scenografia dello spettacolo è costituita da cornici. L’opera si intitola Le femmine d’Italia ed è un pout-pourri di romanze dedicate alla seduzione nell’opera lirica, dal barocco fino all’ottocento. Luca Valentino condurrà lo spettacolo con i cantanti del Conservatorio di Alessandria. I costumi sono prodotto in Accademia.-

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Sito: https://arwe.it/eventi/opening-of-the-scenography-festival-36

Articolo a cura di Roberta Gaion e Claudio Fresch

 

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